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Comunicato stampa

Il Partito IRÁNY a Jövő si rivolge alle tre più alte cariche dello Stato con una lettera aperta sugli attacchi informatici basati su IA e tecnologie quantistiche

Con la firma del presidente Dezső Farkas, il Partito IRÁNY ha inviato una lettera aperta al primo ministro Péter Magyar, ad Ágnes Forsthoffer, presidente dell’Assemblea nazionale, e al presidente della Repubblica András Baka, comandante in capo delle Forze di difesa ungheresi. La lettera chiede, con scadenze precise, un pacchetto di dieci misure per prepararsi agli attacchi informatici basati sull’intelligenza artificiale e sulle tecnologie quantistiche.

La lettera nasce dal fatto che il 27 agosto 2026 OpenAI, Anthropic, Microsoft, Amazon Web Services e oltre cento altre aziende hanno avvertito, in una lettera aperta congiunta, che gli attacchi informatici basati sull’IA cresceranno di un ordine di grandezza nel giro di pochi mesi e che il tempo per rafforzare le difese è limitato. L’avvertimento cita espressamente ospedali e acquedotti e chiede ai governi di coordinare la difesa e di destinare più risorse alle infrastrutture critiche.

In Ungheria, nello stesso periodo, la Tesoreria dello Stato ungherese ha subito un attacco informatico. Ancora oggi non è stato redatto un rapporto tecnico pubblico e dettagliato sull’incidente del 2 agosto, mentre secondo la stampa potrebbero essere state colpite anche le banche dati delle pensioni, degli aiuti alle famiglie e dei sussidi agricoli. La Corte dei conti aveva segnalato già nel 2019 i rischi per la protezione dei dati della rete informatica della Tesoreria.

«Non sarà il ritardo tecnologico a metterci al tappeto, ma il fatto che in questo Paese non ci sono conseguenze quando un sistema statale critico cade», afferma la lettera. «Non c’è un’indagine i cui risultati vengano resi pubblici, e non c’è un responsabile che si possa nominare.»

La lettera non è volutamente formulata come una questione di partito. Da oltre un anno, fin dal video di presentazione del partito, Dezső Farkas sostiene che l’intelligenza artificiale e le tecnologie quantistiche sono un settore strategico. Nell’ultimo anno un governo è succeduto a un altro, ma da nessuna delle due parti è arrivato un passo concreto.

Le principali richieste della lettera:

  • Entro 30 giorni: un’informativa pubblica e dettagliata sull’attacco alla Tesoreria; la nomina di un responsabile nazionale per la difesa informatica; un’audizione in commissione parlamentare.
  • Entro 60 giorni: un test di attacco obbligatorio, assistito dall’IA, dei sistemi critici dello Stato, della sanità, dell’energia, della finanza, dei trasporti e dell’approvvigionamento idrico; obiettivi pubblici sui tempi di rilevamento e di risposta; la regolamentazione dei requisiti di sicurezza del codice generato dall’IA negli appalti pubblici.
  • Entro 90 giorni: un programma nazionale di difesa informatica per IA e tecnologie quantistiche con una voce di bilancio dedicata; un accordo quadro con i principali sviluppatori di IA e tecnologie quantistiche affinché, in caso di incidente, gli organismi di difesa ungheresi possano accedere ai modelli di risposta più avanzati; una tabella di marcia per la transizione alla crittografia post-quantistica; una risoluzione parlamentare che dichiari l’IA e le tecnologie quantistiche settore strategico.

Il partito ha offerto tutto il sostegno professionale che è in grado di dare.

Il testo integrale della lettera aperta e i relativi riferimenti sono disponibili nel PDF qui sotto (in ungherese).