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Comunicato stampa

Il Partito IRÁNY a Jövő ha presentato tre iniziative referendarie – contro l’istigazione all’odio, gli abusi dell’IA e il sistema delle tabaccherie

Come forza attiva e operativa, il Partito IRÁNY a Jövő utilizza strumenti politici con cui lo sviluppo dell’Ungheria può essere portato avanti con passi concreti. Il nostro obiettivo è chiaro: costruire un’Ungheria più forte, più prospera e più bella, con regole eque, un ambiente digitale sicuro e un mercato concorrenziale pulito.

Oggi abbiamo presentato tre iniziative referendarie sui seguenti temi:

  • il divieto dei contenuti politici d’odio
  • il divieto di utilizzare il volto e la voce delle persone senza il loro consenso, anche quando realizzati con l’intelligenza artificiale
  • l’abolizione della concessione del tabacco, come primo passo verso un mercato concorrenziale equo

1. Divieto dei contenuti politici d’odio

Il quesito:

«È d’accordo che l’Assemblea nazionale approvi una legge che definisca con precisione che cosa costituisce pubblicità politica d’odio e che vieti e sanzioni la diffusione al grande pubblico di annunci pubblicati per fini politici volti all’esclusione e/o alla stigmatizzazione di determinati gruppi della popolazione o dei loro membri?»

Negli ultimi anni la vita pubblica ungherese è stata dominata dalla politica della paura, della stigmatizzazione e della contrapposizione, che lacera le comunità e indebolisce il Paese. Attualmente non esistono una definizione giuridica chiara né un sistema sanzionatorio efficace per i contenuti politici d’odio; la nuova legge colmerebbe questo vuoto normativo.

L’obiettivo del Partito IRÁNY a Jövő è che nasca una cultura politica più pulita, più pacifica e più umana, in cui si possa discutere ma non incitare all’odio. Lavoriamo per un’Ungheria in cui nessuno possa essere trasformato in nemico per fini politici a causa della sua origine, della sua fede, delle sue convinzioni o del suo stile di vita.

2. Divieto dell’uso non autorizzato di volto e voce generati dall’IA

Il quesito:

«È d’accordo che l’Assemblea nazionale approvi una legge che vieti l’uso del volto, dell’aspetto o della voce di una persona fisica, compreso l’uso in contenuti prodotti con l’intelligenza artificiale, senza il previo consenso dell’interessato; che obblighi inoltre i fornitori di servizi pubblicitari a verificare l’esistenza del consenso prima dell’uso, e che la violazione del divieto sia sanzionata dal Codice penale?»

Nell’era dell’intelligenza artificiale, il volto o la voce di chiunque possono essere prodotti con pochi clic: è allo stesso tempo un’opportunità tecnologica e un grave rischio di abuso. In Ungheria non esiste oggi una tutela legale chiara, pensata per l’era dell’IA, contro l’uso non autorizzato, i video deepfake, le registrazioni audio false e il furto d’identità.

La legge proposta vieterebbe l’uso non autorizzato, interverrebbe con sanzioni penali contro gli abusi e obbligherebbe i fornitori di servizi pubblicitari a verificare il consenso. Secondo il Partito IRÁNY a Jövő, il nostro volto, la nostra voce e la nostra identità non possono diventare strumenti di manipolazione. La tecnologia non deve rivoltarsi contro le persone.

3. Abolizione della concessione del tabacco – il primo passo verso un mercato concorrenziale equo

Il quesito:

«È d’accordo che qualsiasi impresa che svolga attività di commercio al dettaglio e/o di ristorazione sia autorizzata alla vendita al dettaglio di prodotti del tabacco e che, a tal fine, l’Assemblea nazionale approvi una legge che abroghi tutte le disposizioni che attualmente garantiscono che la vendita al dettaglio dei prodotti del tabacco rientri esclusivamente tra le attività attribuite allo Stato ungherese, che lo Stato esercita attualmente tramite il rilascio di concessioni?»

Il sistema delle tabaccherie dell’ultimo decennio ha creato un monopolio assegnato politicamente, che ha favorito pochi attori escludendo dal mercato decine di migliaia di imprenditori e centinaia di comuni. Il consumo di tabacco non è diminuito in modo significativo, mentre l’accesso è diventato difficoltoso in molti luoghi e barriere artificiali hanno distorto il mercato.

La modifica proposta abolirebbe il monopolio statale della vendita al dettaglio del tabacco, toglierebbe il tabacco dal sistema delle concessioni e creerebbe un mercato concorrenziale basato sui risultati, mentre le norme a tutela dei minori e della salute resterebbero invariate. Secondo il Partito IRÁNY a Jövő, questo è il primo passo verso un mercato concorrenziale equo e un’economia trasparente, che riduce i rischi di corruzione e invia un segnale forte all’Europa e agli investitori.

Citazione – Dezső Farkas, presidente del Partito IRÁNY a Jövő

«Partiamo non dai torti del passato, ma dalle opportunità del futuro. Con queste iniziative referendarie mandiamo un messaggio chiaro: non accettiamo una politica fondata sull’odio, proteggeremo l’identità delle persone nell’era dell’intelligenza artificiale e smantelleremo i monopoli che ostacolano una concorrenza leale.»